
La prima finale della neonata Football Association Challenge Cup, la futura FA Cup, si gioca il 16 marzo 1872. A contendersi il trofeo, i favoriti Royal Engineers ed i Wanderers FC.
Davanti ai duemila spettatori del Kennington Oval, si consumò la prima delle innumerevoli sorprese del trofeo di calcio più antico del mondo.
I Wanderers, capitanati da C.W. Alcock, vinsero 1 a 0 e ricevettero il trofeo, una coppa d'argento alta appena 45 centimetri. Tutto sommato, era giusto che la coppa fosse andata alla squadra di mister Alcock, poiché, in qualità di segretario della Football Association, era stato l'artefice dell'idea della creazione della competizione, che nacque ufficialmente il 16 ottobre 1871.
Alla prima edizione parteciparono quindici squadre, otto delle quali provenienti da Londra, ma nessuna del nord. Si iscrissero anche la Donington School del Lincolnshire e il Queen's Park di Glasgow, la prima squadra di calcio scozzese. Entrambe le squadre ottennero un bye al primo turno. Poi, il Queen's Park vinse a tavolino al secondo turno proprio per il ritiro del Donington. Con cinque squadre ancora in gara al terzo turno, il Queen's Park ricevette un altro bye, accedendo così alle semifinali senza aver disputato una partita.
Gli scozzesi furono sorteggiati per giocare contro i Wanderers. Intrapresero così un lungo viaggio da Glasgow a Londra grazie a una sottoscrizione pubblica. La partita di semifinale terminò 0 a 0, ma si rivelò molto intensa ed estremamente combattuta. Il Queen's Park, il cui stile di gioco era basato sulla precisione dei passaggi invece che sulla pura e semplice aggressione ai portatori di palla, fu una vera rivelazione per le squadre ed i giocatori del Sud dell'Inghilterra. La squadra scozzese, però, che già era arrivata a Londra grazie a una raccolta di fondi, non era nelle condizioni di potersi permette di rimanere nemmeno un altro giorno in città per la ripetizione dell'incontro. E così, pur avendo dimostrato di essere in grado di vincere la coppa, dovette rinunciare e tornò a Glasgow. Le porte della finale, così, si aprirono ai Wanderers.
I Royal Engineers, a quel punto, erano i favoriti per la vittoria finale. Erano quotati 7 a 4, ma i Wanderers erano una squadra forte, composta dai migliori giocatori provenienti dalle scuole private e dalle università. Il loro giocatore di punta, il reverendo R.W.S. Vidal, era famoso come il "principe dei dribblatori", e fu proprio lui a liberarsi ed a servire M.P. Betts, che segnò l'unico gol della partita.
Una vittoria a cui contribuì il fatto che gli Engineers rimasero praticamente in dieci dopo appena un quarto d'ora dall'inizio della gara perchè il tenente Cresswell si ruppe la clavicola, anche se continuò coraggiosamente a giocare fino alla fine.
Per i vincitori, non c'era solo la gloria di conquistare la Challenge Cup, ma anche il privilegio di essere esentati fino alla finale dell'anno successivo, quando avrebbero avuto anche la possibilità di scegliere la sede.
Nella foto, il Kennington Oval.