Brian Clough pensiero - 2

Una cosa che Brian Clough non sopportava erano le academy. Era solito dire che le uniche di cui aveva sentito parlare erano quelle che, da bambino, aveva visto al cinema, quelle dove gli americano addestravano i loro soldati: "Oggi ogni club ne ha una; se non ce l'ha, non è considerata all'altezza. Niente academy? Allora non può essere un buon club. Che totale spazzatura".

Brian Clough pensiero - 1

Vi erano alcuni punti fermi nel pensiero di Brian Clough allenatore. L'uomo che aveva costruito due delle più incredibili storie di successo del calcio inglese, e probabilmente europeo, quella del Derby County prima e del Nottingham Forest dopo, sosteneva che non vi era alcun senso nell'avere l'attacco più prolifico del campionato, se poi la squadra prendeva tanti gol.

Brian Clough, l'attaccante dimenticato

Brian Clough è sempre troppo spesso sottovaluto come calciatore, perchè le sue impresa da allenatore sono state troppo eclatanti. Tutti lo ricordano come l'uomo che rese possibile il miracolo sportivo del Nottingham Forest, dopo il Derby County.

La guardia del corpo di Sir Stanley

Stanley Matthews, così veloce e così tecnico da essere soprannominato "il mago del dribbling", era per le sue caratteristiche uno dei giocatori maggiormente presi di mira da quei scorbutici e duri difensori della Football League tra il 1932 e il 1965. Ma non fece mai una piega. Guardava gli avversari che gli facevano fallo con una faccia inespressiva, come se non fosse successo nulla.

Il tè di Springett, il portiere che viveva a Londra e giocava a Sheffield

Ronald Derrick Springett non era molto alto e partiva svantaggiato quando doveva confrontarsi con i ruvidi e massicci centravanti dell'epoca; ma Springett sapeva affrontarli in modo intelligente e coraggioso, abile nello scegliere il momento giusto per anticipare le mosse di quegli attaccanti spesso poco mobili, rapido di pensiero nelle uscite, accettando anche il rischio di qualche infortunio.

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