Wembley 1966 e il gol non gol

Per un quarantacinquenne svizzero di Basilea, il 30 luglio 1966 fu il giorno più bello della sua vita. Il giorno in cui realizzò l'ambizione di ogni arbitro di calcio: dirigere la finale della Coppa del Mondo.

Quell'uomo era Gottfried Dienst. Iniziò come giocatore nel Basilea nella Prima Divisione svizzera, ma fu costretto al ritiro anticipato a causa di un infortunio al ginocchio. Passò così ad arbitrare, e in poco tempo fu inserito nella lista FIFA. Al signor Dienst furono affidate molte partite importanti, a partire dalla finale di Coppa dei Campioni del 1961 a Berna tra Barcellona e Benfica, o la finale del 1965 in cui l'Inter sconfisse sempre il Benfica per a San Siro.
Era un arbitro di grande esperienza, ma non immaginava che sarebbe diventato il protagonista di una controversia che si sarebbe trascinata all'infinito e che, dopo decenni, non si sarebbe risolta.
Ci sono state molte decisioni discutibili prese dagli arbitri nelle partite di Coppa del Mondo, a cominciare dal gol di mano di Diego Armando Maradona contro l'Inghilterra nella Coppa del Mondo del 1986. O il calcio di rigore assegnato all'Olanda da Jack Taylor al primo minuto della finale del 1974 contro la Germania Ovest a Monaco. O, come il caso del gallese Clive Thomas che i brasiliani ricordano sicuramente bene. Il signor Thomas assegnò un calcio d'angolo al Brasile nella Coppa del Mondo del 1978 contro la Svezia. Sugli sviluppi del corner, la palla finì in rete per quello che sembrava un gol valido. Ma il signor Thomas aveva fischiato la fine del primo tempo proprio mentre la palla si dirigeva dalla bandierina verso una testa del brasiliano. Le discussioni che seguirono alle decisioni di Thomas e di Taylor o il gol contestato di Maradona, non sarebbero stato nulla in confronto al clamore che era seguito alla decisione del signor Dienst di convalidare il terzo gol dell'Inghilterra nella finale della Coppa del Mondo del 1966. 
Le squadre erano sul 2 a 2 nel primo tempo supplementare, quando Alan Ball passò internamente a Geoff Hurst. Non un passaggio preciso, visto che la palla era leggermente dietro Hurst, che dovette girarsi per tirare, ma colpì talmente bene che il pallone andò a sbattere nella parte inferiore della traversa e rimbalzò verso il basso. Oltre la linea di porta o prima? Le braccia dei giocatori inglesi si alzarono immediatamente a rivendicare il gol.
Gli inglesi erano talmente convinti che fosse gol perchè Roger Hunt, che aveva seguito l'azione, era quasi sulla linea di porta quando la palla colpì rimbalzò sulla traversa. Avrebbe potuto comodamente ribattere il pallone in rete e non ci sarebbero state discussioni. Ma Hunt confessò che lui aveva visto la palla ben oltre la linea.
Si è sempre sostenuto che Hunt, da vero attaccante, non avrebbe rinunciato ad iscrivere il suo nome nel tabellino della finale di Coppa del Mondo, soprattutto un gol che sembrava destinato a essere quello della vittoria. Non era pensabile che avesse sprecato quell'occasione se non fosse stato sicuro al cento per cento che il tiro di Hurst fosse finito oltre la linea.

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L'arbitro Dienst, da parte sua, ha sempre ammesso di non essere stato in grado, sul momento, di vedere se la palla avesse oltrepassato o meno la linea. Così si consultò con il guardalinee russo Tofik Bahkramov, che confermò la validità della rete. Perciò il signor Dienst non esitò a indicare il centro del campo, inseguito da tre giocatori tedeschi che protestavano. Proteste che si placarono quasi subito per l'intervento del capitano Uwe Seeler.
Sessanta anni dopo le polemiche ogni tanto riemergono. La domanda è sempre quella, anche il passare del tempo e le successive vittorie della Germania hanno smorzato i toni. Philip Differ, uno scozzese autore di spettacoli comici per la BBC, ha sempre sostenuto che Geoff Hurst sia l'unico a cui sia stata attribuita una tripletta per aver segnato solo due gol. 
I tedeschi produssero moltissime immagini e fermi fotografici che, secondo loro, dimostravano come il pallone fosse rimbalzato sulla linea, e non completamente oltre la linea di porta. Ma le angolazioni delle telecamere possono spesso essere fuorvianti.
Molti hanno sostenuto che si sia fatto l'errore di guardare dove atterra il pallone e non la sua traiettoria. Dopo aver colpito la traversa, il pallone sarebbe rimbalzato ben oltre la linea di porta, a mezz'aria, come ha ripetuto più volte Roger Hunt. E se il pallone è oltre la linea di porta durante la sua traiettoria discendente, non può essere che gol, indipendentemente da dove atterri. Questa ipotesi sarebbe stata verificata da una troupe televisiva tedesca nel 1995.
Hanno sfidato Geoff Hurst a ripetere il tiro per vedere se fosse riuscito a ripetere quel tiro. Da bravo gentiluomo , Hurst si presentò in campo una domenica mattina e tirò sei volte dallo stesso punto da cui la troupe televisiva aveva calcolato che avesse tirato nel 1966. Sei volte il pallone colpì la parte inferiore della traversa e sei volte superò la linea di porta prima di rimbalzare su di essa o nelle sue vicinanze. La troupe televisiva uscì in fretta e furia dal campo, mentre Geoff Hurst se ne tornò a casa a godersi il pranzo della domenica. Successivamente, i tedeschi con le nuove tecniche digitali dimostrarono che quel pallone di Hurst non aveva superato la linea di porta. Resta il dubbio se lo avesse fatto prima.