
21 settembre 2003. A Old Trafford si affrontano il Manchester United di Alex Ferguson e l'Arsenal di Arsene Wenger. Come ormai accade dal 1996, i confronti, o gli scontri, tra le due squadre che stanno dominando la scena del calcio inglese, sono anche un aspro confronto tra i due manager, che saranno parte integrante di quelle sfide tanto quanto quello dei giocatori in campo; una partita nella partita.
Anche del 21 settembre sarà una partita dura, senza esclusioni di colpi, che passerà alla storia come la Battaglia dell'Old Trafford. Alla fine saranno 31 i falli fischiati dall'arbitro Bennett.
Ma il meglio, o il peggio, arriva nel finale. Al 77' Bennett ammonisce Patrick Vieria per un fallo su Quentin Fortune. Tre minuti dopo, Vieira e Ruud Van Nistelrooy si contendono un pallone alto fuori area. L'olandese frana sulla schiena del francese che, dopo essere caduto, tenta di scalciare l'attaccante. Van Nistelrooy viene ammonito per il primo fallo e Viera per la reazione e, quindi, espulso per somma di cartellini gialli. Al 90' Diego Forlan cade in area in seguito a un contrasto con Martin Keown. L'arbitro, tra le vibranti proteste dei giocatori dell'Arsenal, assegna il rigore ai Red Devils.
Van Nistelrooy, nonostante avesse fallito due precedenti calci di rigore, si presenta sul dischetto, ma il suo tiro s'infrange sulla traversa. Subito dopo il triplice fischio finale si accende la rissa. Van Nistelrooy viene affrontato a muso duro da Keown, mentre Parlour e Ashley Cole lo insultano pesantemente, accusandolo di aver simulato in occasione dello scontro con Viera per provocarne l'espulsione. Arriva in suo soccorso Roy Keane che lo prende e lo porta via dal campo, mentre alcuni giocatori del Manchester United, tra cui Giggs, Ronaldo, Neville, Silvestre e Rio Ferdinand affrontano i Gunners.
Dopo qualche minuto la calma si ristabilisce. ma a seguito di quegli incidenti, sei giocatori dell'Arsenal e due dello United verranno accusati di condotta scorretta, mentre l'Arsenal di non aver garantito il comportamento dei suoi calciatori. I calciatori e il club londinese dichiararono la loro colpevolezza, ricevendo una multa di 175.000 sterline, la più alta mai inflitta dalla Football Association, oltre a diverse giornate di squalifica.
Dopo le sanzioni, Wenger dichiarò: "Non avremmo dovuto reagire in quel modo. Ma trovo che la sensibilità di questo Paese sia molto selettiva. All'improvviso tutta l'Inghilterra è così scioccata, come se nella vostra società non ci fosse mai stata violenza". E continuò: "La stampa ha tutto il diritto di dire che l'Arsenal sia una squadra scorretta e che avrebbe dovuto essere multata di 700.000 sterline. Ma non troverete mai nessuno nel mio club a cui abbia detto di andare a colpire deliberatamente qualcuno per vincere la partita. Se lo trovate, presentatemelo e lo affronterò. Anche se ci impiccassero, non sarebbe abbastanza per alcuni. Vogliono che veniamo impiccati due volte, a Hyde Park, davanti a tutto il paese." Qualche tempo prima aveva dichiarato che c'erano "giocatori che si disinteressano completamente del gioco, il cui unico scopo era quello di provocare Vieira. E alcuni manager li incoraggiavano pure".
Wenger aveva anche detto che il suo Arsenal dava alla gente quello che voleva vedere: "Ritmo, impegno, calcio offensivo. E a volte, se esageriamo, mi dispiace".
Anche Alex Ferguson si espresse sulle sanzioni: "Ho letto che l'Arsenal ha stretto un accordo con la Football Association e credo che questo fosse il sospetto diffuso in tutto il paese. Fanno accordi."
Dopo questa partita, l'Arsenal chiuderà la stagione vincendo il titolo senza mai perdere una partita e i suoi giocatori si guadagneranno il soprannome di Gli Invincibili, 114 anni dopo l'impresa del Preston North End.
La stagione successiva vi fu un altro "incidente" tra i due club, sempre all'Old Trafford, passato alla storia come il Pizzagate. Alla viglia, comunque, ci aveva pensato Sir Alex a riscaldare un po' l'ambiente, ritornando, alla vigilia, sui fatti del settembre 2003: "Quello che hanno fatto i giocatori dell'Arsenal a Old Trafford la scorsa stagione è la cosa peggiore che abbia mai visto in questo sport. Sono una banda, e la fanno sempre franca". Qualche tempo prima aveva anche dichiarato: "Quando l'Arsenal non riesce a giocare bene, trasforma la partita in una battaglia per cercare di far perdere la concentrazione agli avversari. Il numero di risse che coinvolgono l'Arsenal è superiore a quello del Wimbledon ai tempi d'oro".
Il 24 ottobre 2004, proprio come un anno prima, al 77', sul risultato di 0 a 0, in un partita tutto sommato equilibrata, un contrasto in area dell'Arsenal tra Sol Campbell e Wayne Rooney viene sanzionato con il rigore in favore dei Red Devils. Vibranti le proteste dei giocatori dell'Arsenal i quali sostengono che Rooney si fosse buttato. Come nel 2003, si presenta sul dischetto Van Nistelrooy che questa volta non sbaglia. Nel finale Rooney segna il gol del 2 a 0, mettendo fine all'imbattibilità dell'Arsenal in campionato che durava da 49 settimane.
Nel tunnel gli animi si surriscaldano fin troppo tra giocatori e lo staff delle due squadre, fino a quando non vola una fetta di pizza che colpisce in pieno Ferguson.
George Best stavolta vuole dire la sua: "È quello che fanno i bambini, lanciano il cibo. Non è stata una rissa. Noi eravamo veri uomini. Li avremmo presi tutti a calci".
Il colpevole di quella fetta di pizza lanciata a Ferguson fu individuato nell'allora diciassettenne Cesc Fabregas che solo nel 2017 ammetterà il fatto.
In quegli anni, la rivalità tra Arsenal e Manchester United, era anche uno scontro tra due personalità così diverse come Ferguson e Wenger, con due diverse visioni del calcio. Il primo pragmatico, determinato, concentrato ad esercitare sempre una sorta di pressione psicologica su avversari e arbitri. Il secondo, arrivato in Premier League nel 1996 dal Giappone quasi da perfetto sconosciuto, era l'innovazione, il bel gioco, l'attenzione anche su ciò che accadeva fuori dal campo, dalla dieta al comportamento. Dopo aver faticato a imprimere i suoi concetti, Wenger otterrà le sue vittoria. Brian Clough, che certamente non era tenero, disse: "L'Arsenal accarezza il pallone come io sognavo di accarezzare Marilyn Monroe". Anche se, poi, aggiungerà, commentando le 49 partite senza sconfitta dei Gunners: "L'Arsenal è a dir poco incredibile. Avrebbe potuto essere quasi bravo quanto noi". Il Nottingham Forest, infatti, aveva collezionato 42 giornate senza sconfitte, ma aveva vinto due Coppe dei Campioni.
La rivalità tra i due manager e i rispettivi club iniziò appunto nel novembre 1996, quando Ferguson e Wenger s'incontrarono per la prima volta in campo e terminò nell'aprile del 2013, quando Sir Alex si ritirò dall'attività. In quell'arco di tempo, in tutte le competizioni, Wenger e Ferguson si sono affrontati ben 49 volte: 23 le vittorie del Manchester United, 16 quelle dell'Arsenal e 10 i pareggi.