Cambia il fuorigioco e arrivano i gol

Nel 1925 cambia una sola parola nella regola del fuorigioco. Una parola in meno che avrà un effetto determinante sul modo in cui si giocherà a football da lì in poi.

Dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, il calcio aveva perso gran parte della sua attrattiva, impantanato com'era in ostinate tattiche difensive, in particolare proprio nella "trappola del fuorigioco" praticata, per esempio, con grande efficacia dal Newcastle.
Dopo quindici anni di accese discussioni, la Football Association organizzò una partita di prova a Highbury tra due squadre di dilettanti e professionisti. Un tempo venne giocato secondo una regola del fuorigioco che prevedeva che un giocatore sarebbe stato in gioco, in posizione regolare, con soli due avversari alle sue spalle, anziché tre (la parola cambiata). L'altro tempo venne giocato secondo la regola dei tre, ma con l'area di gioco regolare estesa. 
Sulla base dei risultati di questo esperimento, che si rivelò comunque inadeguato, la Football Association decise di adottare la prima soluzione durante la riunione tenuta a Londra il 15 giugno. 
L'iniziativa era stata presa dalla Federazione calcistica scozzese, la Scottish FA, e la modifica entrò in vigore con l'inizio della stagione 1925-26 e si dimostrò subito molto efficace.
Era come se fosse stata aperta una diga. Con il cambiamento della regola del fuorigioco, arrivò un consistente incremento del numero dei gol totali, che passarono dai 4.700 della stagione 1924-25 ai 6.575 della successiva. L'aumento fu molto più rilevante in First Division, dove il Manchester City retrocesse incassando 100 ma segnandone 89, mentre il Burnley, subendone 108, riuscì a salvarsi. Quattro squadre di Third Division segnarono 100 gol o più, ma nessuna riuscì a centrare la promozione. In Third North, il Bradford Park Avenue con 101, il Rochdale con 104 e il Chesterfield con 100, si classificarono rispettivamente al secondo, terzo e quarto posto preceduti dal Grimsby Town primo con 91 ma solo 40 incassati.  In THird South, il Plymouth Argyle pur segnando 30 reti in più del Reading primo, 107 contro 77, si piazzò al secondo posto. 
L'atteggiamento iniziale delle squadre era stato quello di schierare i terzini più vicini alla porta, ma questa soluzione permetteva agli attaccanti di muoversi indisturbati in zona di tiro. La pioggia di gol iniziò a diminuire nella seconda metà della stagione, quando le difese, presa finalmente consapevolezza che quell'atteggiamento concedeva troppo spazio agli attaccanti, iniziarono a registrare i loro meccanismi, adottando anche un atteggiamento più accorto, presa confidenza anche con la nuova regola.