
Il Wolverhampton, sotto la guida del leggendario manager Stan Cullis, trent'anni in giallonero tra campo e panchina, vive il periodo d'oro della sua lunga storia iniziata nel 1877. Tre campionati vinti (54,58 e 59) e uno perso di un punto (nel 1960, anno della quarta FA Cup) e, soprattutto, la fama di squadra offensiva e spettacolare. I Wanderers furono i primi a segnare più di cento gol a stagione per tre anni di seguito.
Negli anni Cinquanta il calcio dei "maestri" inglesi aveva iniziato a mettere, sia pure con riluttanza, il naso oltre la Manica, iniziando a confrontarsi con il resto d'Europa. A quel tempo, le partite in notturna sono ancora una rarità, ma al Molineux, lo stadio inaugurato nel 1899, si montano i primi riflettori e si cominciano a sfidare squadre straniere: dal Racing de Avellaneda, allo Spartak Mosca, alla mitica Honved Budapest.
Le luci si accendono al Molineux nel settembre 1953. I riflettori sono un’idea di Cullis, un visionario. Per installare gli imponenti piloni, con le loro potenti lampadine ad illuminare il buio della notte, fu necessario stendere quasi cinque chilometri di cavi, per una spesa di 25.000 sterline, con Cullis a supervisionare personalmente il loro montaggio. Le bandierine dei guardalinee erano dotate di piccole luci nelle impugnature in modo che la folla potesse individuare più facilmente il fuorigioco quando veniva chiamato. Infine, Cullis, sempre anticipando di decenni l’utilizzo delle maglie fluo, commissionò delle speciali maglie color oro, realizzate in un nuovo materiale setoso che brillava al buio.
Solo un paio di mesi dopo la loro installazione dei riflettori a Molineux, l'Ungheria aveva sconfitto l'Inghilterra per 6-3 a Wembley, provocando una valanga di feroci polemiche. Quando l’Honved di Puskas, Kocsis e Czibor arrivò al Molineux, nel dicembre 1954, sette squadre avevano già giocato sotto i riflettori dello stadio.
Nella partita inaugurale, il 30 settembre 1953, il Sudafrica era stato sconfitto 3-1. A ottobre, fu la volta del Celtic di Glasgow ad essere battuto per 2-0. Stessa sorte per il Racing de Avellaneda, il 10 marzo 1954, fu sconfitto 3-1. Il 29 settembre 1954, si gioca la Charity Shield contro il West Bromwich Albion, di fronte a 40.800 spettatori, finita 4-4. Successivamente, il 13 ottobre è la volta del pareggio (0-0) contro il First Vienna, prima che il Maccabi Tel Aviv venisse sconfitto per 10-0 davanti a 26.901 il 28 ottobre.
La partita contro lo Spartak Mosca, pubblicizzata come "la partita dell'anno", fu giocata martedì 16 novembre 1954 e spinse Cullis a far lavorare febbrilmente i giocatori per preparare la visita di un club considerato la migliore squadra russa dell'epoca. La partita rimase 0-0 fino all'80° minuto, poi i Wolves dilagarono, realizzando quattro gol nei dieci minuti finali con Hancocks, autore dei primi due gol, Roy Swinbourne e Dennis Wilshaw
Si arriva così al 13 dicembre 1954. Al Molineux arriva l’Honved di Budapest, all'epoca una delle compagini più forti d’Europa. Davanti a 55.000 spettatori, gli ungheresi vengono sconfitti, in diretta tv sulla BBC, dopo una memorabile rimonta dallo 0-2 del primo tempo al 3-2 finale. Ai gol di Kocsis e Machos per l'Honved, erano seguite le reti di Hancocks su rigore e la doppietta di Swinbourne.
La stampa inglese definì il Wolverhampton "la squadra più forte del mondo", suscitando la piccata risposta dei francesi de L'Èquipe, che approfittano della querelle per chiedere a gran voce l'istituzione delle coppe europee per club. La Coppa dei Campioni nascerà ufficialmente nel 1955, e i Wolves vi parteciperanno nel 1958, eliminati al primo turno dallo Schalke 04, e nel 1959, sconfitti nei quarti dal Barcellona di Suarez e Kubala.