FA Cup 1973, l’impresa del Sunderland

5 maggio 1973, Wembley. Si gioca la 92° finale della FA Cup. Ad affrontarsi, il Leeds United, campione uscente, e la grande sorpresa Sunderland, allora in Second Division.

Il Leeds poteva schierare una decina di giocatori di alto profilo e, soprattutto, sull’esperienza per essere ormai da qualche anno abituata a lottare per le prime posizioni del campionato e nelle coppe europee. Arrivò a Wembley nel 1973 come detentore della Coppa ed a giocarsi la sua terza finale in quattro anni. Diverso il cammino del Sunderland, che militava in Second Division e, da quando il nuovo manager Bob Stokoe l’aveva presa mentre galleggiava nella parte bassa della classifica, era risalito fino al terzo posto. Nessuna squadra della Second Division aveva più vinto la FA Cup dal 1931 (allora era stato il West Bromwich Albion) e solo i tifosi più appassionati accreditavano il Sunderland di una qualche possibilità di vittoria.
Il Sunderland sin dal calcio d’inizio dimostrò di non essere per nulla intimidito dal blasone dei giocatori avversari e dalla forza del Leeds. Li affrontò ferocemente in ogni zona del campo, quasi con aria di sfida e con una determinazione incessante. Il Leeds sembrava nervoso, privo della solita determinazione, forse sorpreso. La partita fu decisa da due episodi di cui si sarebbe parlato per gli anni a venire
Al 32’ il Sunderland passava in vantaggio. Vic Halom agganciava un corner di Billy Hughes. La palla, toccata da Dave Watson tra due difensori, si impennò; Ian Porterfield addomesticò il pallone e tirò in porta da circa 10 metri, superando Gregg Harvey.
Il Leeds, scioccato, reagì come era prevedibile. Iniziò a caricare a testa bassa, alla ricerca del pareggio, ma i suoi giocatori sbattevano contro il muro eretto del Sunderland che rispondeva colpo su colpo ad una delle squadre più fisiche del campionato inglese. Il portiere del Sunderland, Jimmy Montgomery, poi iniziò a sfoderare una serie di grandi parate, riuscendo a tenere inviolata la sua porta con una prestazione eccezionale.
Al 70’ il secondo momento decisivo della gara. Montgomery respinse un colpo di testa di Trevor Cherry indirizzato a rete; la respinta finì sui piedi di Lorimer che battè a rete a botta sicura, da distanza ravvicinata. Montgomery, miracolosamente, riuscì a respingere la palla che andò a sbattere sotto la traversa e tornò in campo e poi scaraventata lontana da Malone. Una parata che fu paragonata a quella di Gordon Banks ai Mondiali del 1970 contro Pelè.
Vi fu qualche altra occasione che fecce trattenere il fiato ai tifosi del North East, ma il Sunderland riuscì a resistere fino al 90’. Anzi, a pochi istanti dalla fine fu il portiere Harvey a negare a Halom la gioia del secondo gol.
Ulteriore curiosità: la finale del 1973 sarà anche l’ultima volta in cui si giocò con il pallone arancione.

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