Lo strano finale di stagione 1897-98

Con l'avvento della Second Division nel 1892, si rese necessario stabilire un criterio per le retrocessioni e le promozioni. La prima soluzione trovata fu quella dei test match a fine stagione tra le ultime della First e le prime della Second.

Istituiti nel 1895, erano una sorta di mini torneo in cui le ultime due della Division 1 affrontavano le prime due classificate della Division 2 in partite di andate e ritorno, ma non si affrontavano tra loro. Un sistema non molto lineare che dimostrò tutti i suoi limiti e la sua inefficacia al termine della stagione 1897-98.
Si ritrovarono di fronte lo Stoke e il Newcastle della First, Burnley e Blackburn Rovers della Second
Nella penultima partita del mini torneo il Blackburn aveva battuto il Newcastle 4 a 3, agganciando Stoke e Burnley a 4 punti, e condannando il Newcastle all'ultimo posto con 2 punti.
Così, alla vigilia dell'ultima partita, quella tra Stoke e Burnley, entrambe le squadre pareggiando avrebbero raggiunto il loro obiettivo: permanenza per lo Stoke, promozione per il Burnley.
Nonostante il fatto che molti sospettassero che ci sarebbe stato una sorta di accordo più o meno tacito tra le due squadre, Stoke e Burnley resero in campo le loro intenzioni così palesemente ovvie che diedero lo spunto alla Football League di cambiare quella formula.
L'Athletic News scrisse, commentando la gara, che si era trattato di una vera e propria truffa: "Le squadre avrebbero potuto giocare anche senza portiere, talmente erano preoccupate di non far segnare i propri attaccanti".
La partita venne giocata sotto la pioggia, con un campo al limite della praticabilità, ma i giocatori calciarono così tante volte il pallone tra il pubblico che, a un certo punto, gli spettatori, invece di restituirlo, iniziarono a giocare per conto loro.
Per impedire che questo accadesse per l'ennesima volta, uno dei guardialinee provò a correre con tutte le sue forze nel tentativo di bloccare il pallone prima che finisse tra gli spettatori, ma si scontrò clamorosamente contro un poliziotto, facendolo volare gambe all'aria, tra il divertimento dei tifosi che avevano trovato finalmente uno spunto per interessarsi a quello che accadeva in campo.
A rendere ulteriormente umiliante per la Football League quel pomeriggio, il fatto che il guardialinee in questione era William Bellamy di Grimsby, un membro del Management Committee.
Si doveva fare qualcosa, sia per riconquistare la fiducia del pubblico dopo quella farsa, sia per placare le giuste proteste di Blackburn e Newcastle, vittime della truffa. Le conseguenze si sarebbero viste tre settimane dopo, nell'assemblea annuale della Football League. 
Date anche le richieste di ammissione, fu deciso di ampliare le due divisioni a 18 squadre, così da poter riammettere Blackburn e Newcastle.