
Frank Worthington, classe 1948, è scomparso il 22 marzo al termine di una lunga lotta contro l'Alzhaimer.
Iniziò la sua carriera con l'Huddersfield.
Nel 1972 passò al Leicester, dove rimase sino al 1977, la sua permanenza più lunga in club con 210 presenze e 72 reti.

“Ho costruito il mio stile di gioco guardando giocare l’unico vero idolo calcistico che io abbia mai avuto: Johann Cruyff. È stato l’unico calciatore di cui abbia avuto il poster in camera”.

Ronald Derrick Springett (1935-2015) era nato portiere. Non era molto alto, fisicamente in svantaggio di fronte ai massicci centravanti dell'epoca, Springett sapeva affrontarli in modo intelligente e coraggioso, abile nello scegliere il momento preciso anticipare gli attaccanti, accettando anche il rischio di qualche infortunio. Bravo con i piedi, presa sicura, rapido di pensiero nelle uscite, nonostante le sue capacità acrobatiche, la sua altezza lo rendeva a volte vulnerabile ai tiri da lontano.

Durante la guerra era arrivato in Inghilterra come soldato nemico dalla Germania. E in Inghilterra è divenuto una leggenda. Perchè Bert Trautmann, oltre a essere un grande atleta, era anche un vero gentiluomo, la cui vita è stata un travagliato processo che dalla colpa ha portato alla rinascita.
Ray Clemence (1948-2020) è stato uno dei migliori portieri non soltanto della sua generazione.
Iniziò a giocare nello Scunthorpe United nel 1966, in Third Division, prima che l'allenatore del Liverpool Bill Shankly mettesse gli occhi su di lui, e lo portò a ad Anfield nel giugno 1967, a soli 18 anni.
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