Frank Worthington, il Best operaio

Frank Worthington, classe 1948, è scomparso il 22 marzo al termine di una lunga lotta contro l'Alzhaimer.
Iniziò la sua carriera con l'Huddersfield.
Nel 1972 passò al Leicester, dove rimase sino al 1977, la sua permanenza più lunga in club con 210 presenze e 72 reti.

E proprio quando era al Leicester, era l'idolo del giovane Gary Lineker, che seguirà le sue orme nelle Foxes: "Uno splendido giocatore, un anticonforrmista e una persona meravigliosa, sempre gentile e disponibile con me che muovevo i primi passi nel club".
E' stato descritto "il Best operaio" con un debole per le donne, l'alcol, il pub con gli amici facendo notte magari prima di una partita, per cui perse l'occasione di giocare nel Liverpool di Bill Shankly che lo voleva fortemente ad Anfield.
Dopo Leicester, iniziò il suo girovagare, non soltanto in Inghilterra, appendendo gli scarpini al chiodo a 43 anni in Non League.
Worthington ha giocato con Bolton, Birmingham City, Leeds, Sunderland, Southampton, Brighton, Tranmere Rovers, Preston North End, Stockport e Galway
Complessivamente ha giocato 22 stagioni consecutive in Football League (1966-1987) collezionando 882 presenze e segnando 266 reti in tutte le competizioni.
14 le sue stagioni nella massima serie inglese, con 466 partite e 150 reti, vincendo la classifica dei marcatori nel 78-79, quando giocava nel Bolton, davanti a Dalglish (Liverpool) e Stapleton (Arsenal).
Fu proprio durante quella stagione che segnò forse il più bel gol della sua carriera contro l'Ipswich, a Burnden Park, nell'aprile 1979, destreggiandosi spalle alla porta al limite dell'area di rigore prima di voltarsi, e con un "sombrero" eludeva i difensori, calciando in rete.
Ha anche giocato negli USA, in Sudafrica e Svezia.
Nel 1974, mentre era a Leicester, Worthington giocò 8 partite con la nazionale inglese, segnando 2 gol.

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