Il giorno che Ted Drake ne fece sette

Uno scatenato Ted Drake, il 14 dicembre 1935 a Villa Park, segnava tutte le reti dell'Arsenal nella vittoria per 7 a 1. 

I Gunners, dopo aver vinto gli ultimi tre campionati, nella parte iniziale della stagione 1935-36 sembravano poter essere ancora in corsa per il titolo. Ma una vittoria di quelle proporzioni era stata decisamente inaspettata, considerato che il regista, Alex James, era assente, e lo stesso Drake era sceso in campo con una vistosa fasciatura per un problema al ginocchio che lo tormentava da tempo.
L'Aston Villa, in lotta per non retrocedere, iniziava abbastanza bene, e nulla lasciava presagire la tempesta di gol che si sarebbe abbattuta sui Villans. E pensare che dopo pochi minuti, Drake era scivolato fuori del campo, cadendo a faccia in giù, tra le prese in giro dei tifosi del Villa. Sarebbe stata l'ultimo motivo per sorridere quel giorno.
Infatti, al 15', Drake apriva le danze. Spostandosi sulla sinistra per ricevere un passaggio da Pat Beasley, lasciava sul posto Tommy Griffiths, il difensore centrale gallese da poco acquistato dall'Aston Villa, e si lanciava in avanti, superando il portiere Harry Morton. Al 28', coronava in gol un'azione personale, raccogliendo un lancio di Bastin dalla metà campo. Sfuggendo nuovamente alla marcatura di Griffiths e del terzino sinistro George Cummings, scagliava il pallone alle spalle dell'incolpevole Morton. Completava la sua tripletta al 34', ribattendo in rete, a porta vuota, un tiro di Beasley deviato da un difensore.
Prima della fine del tempo, Drake andava in rete altre due volte, lasciando di sasso il pubblico del Villa Park. Prima, insegue un pallone che Griffiths pensa stia per uscire, lo blocca appena in tempo e lo devia in rete alle spalle del portiere. Poi, il lavoro di Bowden e Bastin gli permetteva di segnare con un tiro di prima intenzione il suo quinto gol.
Nella ripresa, lo spartito non cambiava. Al 58', segnava il sesto gol con un altro tiro di prima intenzione da appena fuori area, dopo un pessimo rinvio della difesa avversaria. 
L'Aston Villa, nel tentativo di arginare l'attaccante dell'Arsenal, si abbassava anche con la linea di centrocampo, cercando di limitare il più possibile i danni, Anzi, trovava il gol della bandiera con un colpo di testa dell'attaccante centrale Jac Palethorpe. 
Ma all'89'. su un altro assist di Bastin, Drake segnava il suo settimo gol con un gran tiro che terminava la sua corsa in rete.
Una vittoria che sarebbe servita soltanto a Drake, per fissare uno dei suoi record, ma che non basterà all'Arsenal per riconfermarsi campione per la quarta volta di seguito. I Gunners avrebbero chiuso al sesto posto e Drake si sarebbe fermato a 26 reti, dopo le 42 della stagione precedente, comunque la metà di quelle segnate in campionato dalla sua squadra.
Fare gol era la missione di Drake (1913-1995), che nelle sue cinque stagioni a Highbury realizzò 136 reti in 186 presenze. Lo scoppio della guerra pose fine alla sua carriera. Arruolatosi nella RAF, continuò a giocare nelle partite amichevoli organizzate durante il conflitto, al termine del quale decise di ritirarsi.
In nazionale esordì nel novembre 1934 in quella che è passata alla storia come la "battaglia d'Inghilterra". Una partita epica tra l'Inghilterra e l'Italia, fresca campione del mondo, vinta 3-2 grazie al zampata vincente di Drake.
Dopo l'addio al calcio professionistico, Drake diventò allenatore. Dopo il Reading, guidò il Chelsea alla vittoria del campionato nella stagione 1954/55, l'unica dei Blues nel 20° secolo, divenendo così il primo a vincere il titolo nazionale sia da calciatore che da allenatore.