Roker Park, Sunderland

Dopo le vittorie del campionato nel 1892, 1893 e 1895 e con la necessità di avere uno stadio più grande, il Sunderland si trasferì a Roker Park nel 1898, dove rimarrà per 99 anni. Venne inaugurato il 10 settembre 1898 con una partita amichevole contro il Liverpool, che il Sunderland vinse con un gol di Jim Leslie, il primo segnato nel nuovo stadio. A partire da quella prima gara, il Sunderland riporterà il titolo di First Division nella Wearside quattro anni dopo.

Il manto erboso era stato portato dall'Irlanda e durò per 38 anni e il campo di gioco aveva una leggera pendenza che partiva dal centro verso i lati per facilitare il drenaggio. La Roker End venne eretta in cemento nel 1912. Nel 1929 la vecchia tribuna di legno venne demolita e sostituita dalla nuova Main Stand, progettata dall’architetto Archibald Leitch, famoso per il suo caratteristico design a reticolo incrociato. Frammenti della Main Stand saranno poi utilizzati per separare i settori del parcheggio nel nuovo Stadium of Light. La capienza era stata così portata a 50.000 spettatori, ma i costi per l’ampliamento dello stadio portarono quasi alla bancarotta il club, e Roker Park arrivò quasi ad essere venduto. Negli anni ’30 la capienza venne ulteriormente aumentata fino a 60.000 spettatori, ma l’8 marzo 1933 ben 75.118 tifosi si ritrovarono allo stadio per il replay del 6° turno di FA Cup tra Sunderland e Derby perso 0-1.
Ulteriori interventi furono necessari dopo la fine della II Guerra Mondiale, in quanto una parte dello stadio era stato distrutta da una bomba, causando anche la morte di un poliziotto di pattuglia.
Nel 1952, Roker Park fu dotato dell'illuminazione, il secondo stadio inglese dopo Highbury. I primi riflettori erano provvisori e furono sostituiti da una struttura permanente alla fine della stagione.
Quando l'Inghilterra ospitò la fase finale della Coppa del Mondo, nel 1966, furono eseguiti ampi lavori di ristrutturazione con l’aggiunta di un tetto alla Fulwell End e l’installazione dei seggiolini nella Clock Stand. La capienza fu così ridotta a 40.310 spettatori.
Nel 1973, Roker Park fu il teatro dell'epica corsa alla conquista della FA Cup del Sunderland, allora in Second Division, unica squadra nel XX Secolo a vincere la coppa senza un solo giocatore che facesse parte di una nazionale tra le sue fila, grazie al successo in finale per 1-0 sul Leeds a Wembley. In quella stagione, uno dei momenti più esaltanti a Roker Park fu l'emozionante replay del 5° turno contro il Manchester City. Dopo il pareggio 2-2 a Maine Road, nella ripetizione i Black Cats strapazzarono 3-1 il City, guadagnandosi l’accesso ai quarti di finale.
A un tiro di schioppo dal Mare del Nord, lo stadio era famoso per il Roker Roar, l’incitamento dei tifosi alla loro squadra la cui eco, si diceva, arrivasse sino al molo di Sunderland. Si racconta che un giorno, un addetto al campo del club notò un giornalista di Londra che cercava gli amplificatori nascosti che, per forza, dovevano contribuire a creare quel “ruggito” assordante della folla. "Amplificatori?" rispose il giardiniere, "Non ci sono maledetti amplificatori qui, amico. Quello che hai sentito è stato il Roker Roar!"
Negli anni '80, con il declino delle fortune del club, tra cui una stagione in Third Division, il degrado non risparmiò Roker Park, la cui capienza venne ulteriormente ridotta nel 1989 per l’introduzione della legge Taylor, in seguito alla tragedia di Hillsborough, che la ridusse a 22.500 spettatori. Una capacità molto inferiore rispetto al numero delle usuali presenze del Sunderland, come era accaduto nella penultima stagione di First Division (1990-91) prima della creazione della Premier League. Il club mirava ad un rapido ritorno nella massima serie, e Roker Park era troppo limitato per l'obiettivo del club. Inoltre, l’espansione dei centri residenziali intorno allo stadio rendeva un ampliamento impossibile.
Perciò il presidente Bob Murray decise di cercare un sito per un nuovo stadio. Nel 1992, fu presentato il piano per costruirne uno da 48.000 posti vicino alla fabbrica della Nissan, a Washington, ma trovò l'opposizione dell’azienda giapponese.
I lavori del nuovo Stadium of Light, a Monkwearmouth, a poche centinaia di metri di distanza da Roker Park, iniziarono nel 1996, nello stesso anno in cui la squadra conquistò la promozione In Premier, e terminarono l’anno seguente. La stagione 1996–97 fu l'ultima a Roker Park e si concluse con la retrocessione del club.
L’addio al vecchio stadio fu celebrato con una partita amichevole contro il Liverpool, che era stata la prima squadra ad essere stata ospitata Roker Park 99 anni prima, vinta ancora una volta per 1-0 con un gol di John Mullin. Charlie Hurley, proclamato dai tifosi Player of the Century del club, scavò in punto centrale del campo un pezzo del terreno di gioco che venne poi trapiantato nel nuovo stadio.
L’amato Roker Park fu demolito per far posto a nuove case, ma è ricordato nei nomi delle strade: Promotion Close, Clockstand Close, Goalmouth Close, Midfield Drive, Turnstile Mews e Roker Park Close.