
La denominazione ufficiale era The Arsenal Stadium. Con le sue tribune art deco’ ed i suoi marmi, è stata la casa dei Gunners dal 6 settembre 1913, giorno della gara contro il Leicester (2-1) all’ultima partita disputata contro il Wigan (4-2) il 7 maggio 2006, dopo che il Woolwich Arsenal si era trasferito dal Manor Ground di Plumstead, nel South East di Londra.
Venne eretto sui campi del College of Divinity di St John, presi in locazione per 20.000 sterline con l’impegno che nessuna partita si sarebbe giocata nei “giorni sacri” e che nel nuovo stadio non sarebbe stato venduto alcun "liquore inebriante".
Progettato dall’architetto Archibald Leith, lo stadio venne costruito durante l’estate del 1913, tant’è che era ancora incompleto quando venne inaugurato. Quanto all’impegno sottoscritto per l’affitto dell’area, venne da subito disatteso.
Nel corso della sua storia, lo stadio ha ospitato un gran numero di eventi sportivi; oltre alle partite dell’Arsenal, quella della nazionale inglese e delle Olimpiadi del 1948, incontri di cricket e quelli di baseball dei soldati americani durante la Prima Guerra Mondiale, e nel 1966 l’incontro di pugilato valevole per il titolo mondiale de pesi massimi tra Henry Cooper, lui stesso tifoso dell’Arsenal, e Muhammad Ali.
Nel 1939 è stato protagonista del film The Arsenal Stadium Mystery, ma alcune scene di “Febbre a 90” del 1997, tratto dal libro di Nick Hornby e interpretato da Colin Firth, furono girate a Craven Cottage, lo stadio del Fulham, che a quel tempo aveva ancora le gradinate senza posti a sedere.
Nei primi anni del regno di Arsene Wenger, quasi per ogni partita ha registrato il tutto esaurito.
In seguito alle limitazioni imposte dopo la tragedia di Hillsborough, la capienza venne ridotta a 38.419 spettatori, e dopo la classificazione della East End come edificio storico si rendeva difficile qualsiasi ampliamento. Venne così presa la decisione di abbandonare il vecchio stadio.
All’inizio della stagione 2006-07, l’Arsenal si trasferì nel nuovo Emirates Stadium, costato 390 milioni di sterline e con una capienza di 60.272 spettatori, dopo aver giocato a Highbury 2.010 partite ufficiali, di cui 1.196 vinte, 475 pareggiate e 339 perse, segnando 4.038 reti e subendone 1.955. L’ultimo gol segnato è stato quello di Thierry Henry su rigore per il definitivo 4-2 contro il Wigan.
Highbury è stato trasformato in un complesso di appartamenti di lusso, Highbury Square, mentre il campo che aveva visto protagonisti Charlie George, Alex James e Thierry Henry è oggi un giardino, dove è possibile incontrare, prima della partita, ancora qualche tifoso malinconico indicare il punto in cui Tony Adams, pescato da un lancio di Steve Bould, s’involò per segnare il gol finale nella vittoria per 4-0 contro l'Everton e aggiudicarsi il titolo 1998, e magari pronunciando le parole: “That sums it all up!” (Questo riassume tutto), la stessa frase esclamata dal telecronista dell’epoca nel commentare il gol.