Il volo spezzato di Arthur Sabin

E’ una storia triste storia quella del giovane portiere dell’Aston Villa, Arthur Sabin, titolare per due sole partite, che non riuscì purtroppo a coronare il suo sogno.
Un ragazzo tranquillo, ma con l'agilità di un gatto. Per i suoi compagni di scuola e gli istruttori di calcio di Kingstanding, una zona a nord di Birmingham, era semplicemente il miglior portiere che avessero mai visto.

E non sorprese che, ad appena 17 anni, Arthur Sabin firmò un contratto da professionista con l’Aston Villa.
Ma, pochi mesi dopo, avvenne il primo di due tragici eventi che segnò la vita della promettente giovane stella.
25 gennaio 1957, il giorno del suo diciottesimo compleanno. Sabin stava giocando per la terza squadra del Villa contro il Bedworth United quando, a pochi minuti dall'inizio del secondo tempo, si infortunò tuffandosi ai piedi di un attaccante avversario. Per diciannove angosciosi minuti Sabin rimase immobile a terra, prima di essere portato al vicino Manor Hospital per una sospetta frattura al collo. Le radiografie mostrarono che se l’era cavata con una vertebra scheggiata, e solo due mesi dopo era tornato ad allenarsi.
Il giovane Sabin continuò a stupire e il 13 aprile 1957 fece il suo debutto in prima squadra contro lo Sheffield Wednesday davanti a 28.000 spettatori a Villa Park. La cronaca della partita riporta una serie di brillanti interventi di Sabin nella vittoria del Villa per 5-0. Un'impresa ripetuta a Wembley poche settimane dopo quando Villa vinse la FA Cup.
Nigel Sims era il portiere titolare dell’Aston Villa e giocò quella finale. Sims, una leggenda del Villa, all’epoca dichiarò: "So che devo essere sempre al top della forma per conservare il mio posto in prima squadra. Una volta che vado fuori, questo ragazzo, Sabin, prenderà il mio posto."
Sabin dovette attendere fino a novembre di quell’anno per giocare nuovamente; un’altra ottima prestazione nel pareggio 1-1 contro il Tottenham. Purtroppo, sarebbe stata la sua ultima partita.
Venne colpito da una misteriosa malattia subito dopo Natale e portato in ospedale il 14 gennaio in osservazione. Le sue condizioni si rivelarono più gravi di quanto si pensasse. Soffriva di una malattia ai reni. Nonostante l’intervento di due dei più eminenti specialisti, Sabin non rispose al trattamento.
Il 5 marzo 1958, il giovane Arthur morì nell'ospedale Queen Elizabeth di Birmingham a soli diciannove anni.