FA Cup 1961-62: The Chessboard Final

E' passata alla storia, immeritatamente, come "la finale della scacchiera", perchè secondo la stampa del tempo la gara era stata condizionata dall'estremo tatticismo e dall'attenzione con cui Tottenham e Burnley avevano affrontato la finale numero 81 della FA Cup.

Gli Spurs erano i campioni uscenti, avendo vinto, insieme al campionato, anche l'edizione 1960-61 della coppa. Nel campionato 1961-62, invece, si erano classificati al 3° posto e il Burnley al 2°, dietro l'Ipswich Town. Il 5 maggio 1962, davanti ai 100.000 di Wembley, si trovarono quindi di fronte due protagoniste assolute della stagione.
Il Tottenham passava in vantaggio con Jimmy Greaves. A inizio ripresa il Burnley pareggiava con Jimmy Robson, con il 100° gol segnato in una finale di FA Cup a Wembley.
La rete di Bobby Smith portava nuovamente in vantaggio gli Spurs. Smith aveva segnato anche nella finale del 1961 e per 40 anni sarebbe stato l'unico giocatore
a realizzare due reti in due finali consecutive, fino a quando Ljungberg dell'Arsenal non farà lo stesso nelle finali del 2001 e 2002.
A 10 minuti dalla fine, Danny Blanchflower segnò su rigore il gol che consegnava la coppa agli Spurs per la quarta volta.
Nonostante i giudizi della stampa, in questa finale si svolsero più azioni nelle due aree di rigore e i due portieri erano stati costretti a molte più parate di qualsiasi altra precedente finale del dopoguerra.
Non mancarono le polemiche per due episodi cruciali per l'esito della finale. Il primo, a metà del secondo tempo, quando Jimmy Robson si vide annullare il gol del secondo pareggio del del Burnley per fuorigioco. Anche le immagini della BBC non chiarirono i dubbi sulla chiamata del guardalinee.
Il secondo, riguardò il rigore decisivo assegnato al Tottenham: il guardalinee aveva segnalato un fallo sul portiere Adam Blacklaw pochi secondi prima del fallo di mano per cui venne assegnato il rigore. L'arbitro non vide o ignorò la bandierina alzata del suo assistete e decretò il penalty.
La partita fu trasmessa in diretta dalla BBC. Il commento di Kenneth Wolstenholme andò controcorrente rispetto l'opinione della maggioranza della stampa. Per lui si era trattato di una delle più belle finali del dopoguerra, giocata da due grandi squadre. Dichiarazione che erano anche supportate dalle statistiche della gara.
Rispetto alle altre partite trasmesse in tv, riprese quasi interamente da una o due telecamere che fornivano solo campi lunghi della partita, in questa la novità furono le immagini ravvicinate, zoomate, che per la prima volta davano agli spettatori la sensazione di essere a pochi metri dall'azione. Anche Pathé e Movietone seguirono la partita per i loro cinegiornali filmandola a colori. Alcuni secondi del film trasmesso nel cinegiornale con le immagine degli spettatori della finale, vennero utilizzati in una scena del film dei Beatles del 1965 Help!
Grazie a questa vittoria, il Tottenham partecipò alla Coppe delle Coppe 1962-63 e la vinse, divenendo il primo club britannico a conquistare un trofeo europeo.