
"Molte persone ritengono che il calcio sia una questione di vita o di morte. Io non sono d'accordo.Posso assicurarvi che si tratta di una questione molto, molto più importante."
Bill Shankly (1913 – 1981), figlio di Scozia, dopo aver giocato dal 1933 al 1949 con il Preston North End, ha legato la sua carriera di allenatore al Liverpool, divenendo il manager che ne ha creato la leggenda. E' stato l'artefice di ciò che è oggi il Liverpool.

Ian McKechnie (1941–2015), scozzese, venne ingaggiato dall'Arsenal nel 1958, che l'aveva visto giocare da difensore con i dilettanti del Letham Thistle di Glasgow, affiliato ai Gunners. Ma George Swindin, l'allora allenatore dell'Arsenal, ne capì le sue potenzialità come portiere.

Glyn Pardoe (1946 – 2020) giocò nel Manchester City dal 1962 al 1976. Iniziò la sua carriera come attaccante, ma nel 1966 si trasformò in terzino sinistro, ruolo in cui divenne titolare e protagonista delle vittorie conquistate dal City alla fine degli anni Sessanta.

Il suo approccio fisico alla gara e la sua determinazione lo portarono a diventare un idolo per i suoi tifosi. Tutto il contrario di come era nella vita. Ma quando David Hickson (1929 – 2013) entrava in campo si trasformava, come se entrasse in una battaglia senza quartiere. Il suo comportamento in campo lo portò a scontrarsi molte volte anche con gli arbitri, collezionando anche tre espulsioni nella sua carriera, ma questo era ciò che lo faceva amare dai suoi tifosi mentre si dannava in campo con quel suo ciuffo biondo.
Molto forte di testa, era bravo anche con i piedi: i suoi tiri erano così potenti che venne soprannominato Cannonball Kid.

William "Dixie" Dean (1907 – 1980) è stato certamente uno dei più grandi centravanti inglesi di tutti i tempi. Tifoso dell'Everton, ne è diventato una leggenda, dedicando alla causa del club la sua intera carriera.
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