
Henry Gregg (1932-2020), nordirlandese, inizia a giocare nel Doncaster. Nel dicembre del 1957 passa al Manchester United, poche settimane prima del disastro aereo di Monaco di Baviera.
Gregg ne uscì illeso e fu tra i primi a prestare soccorso ai suoi compagni, salvando anche la vita della passeggera Vera Lukic, incinta, e sua figlia Vesna. Solo nove giocatori sopravvivono al disastro, oltre a Gregg: Berry e Blanchflower, che lasceranno il calcio per le ferite riportate, Bobby Charlton, Faulkes, Morgans, Scanlon, Viollet e Wood.
Tre mesi dopo, Gregg, insieme a quattro sopravvissuti a quella terribile tragedia e ad un gruppo di nuovi compagni, erano comunque riusciti ad arrivare alla semifinale di FA Cup contro il Fulham. Nel replay, dopo il 2 a 2 di Birmingham, i Red Devils riuscirono a vincere per 5 a 3.
Il Manchester Utd in finale avrebbe trovato il Bolton e perso per 2 a 0. Il secondo gol, però, sarebbe stato viziato da un fallo non rilevato dall'arbitro, con il povero Gregg spinto letteralmente in porta con tutto il pallone dagli avversari.
Nel 1958 Gregg fu eletto miglior portiere della Coppa del Mondo davanti al leggendario Lev Jascin.
Gregg rimase nel Manchester Utd sino al 1966. giocando 210 gare e vincendo 1 campionato e 2 Charity Shield.
Chiusa la carriera da calciatore, divenne allenatore.